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L'Arte nel XX secolo
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IL SECOLO DELLE
AVANGUARDIE
TRASFORMAZIONI NELLARTE NEL XX SECOLO
[Avvenimenti] [Arte Concettuale] [Artisti contemporanei] |
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Christo, Westfassade mittags
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Prima di addentrarci nella descrizione dei
diversi momenti che scandiscono la storia dellarte del nostro secolo, occorre fare
riferimento ad alcuni fatti generali che ne caratterizzano il panorama. Occorrerà quindi
considerare soprattutto il concetto di avanguardia e latteggiamento che ne consegue.
Il concetto di avanguardia. Durante il XX
secolo, negli atteggiamenti dellartista e nei lavori storiografici il termine
avanguardia è stato tra i più utilizzati, sia per definire le diverse posizioni
dellartista di fronte allarte e al suo ruolo nella società, sia per seguire
la storia e levoluzione dellarte nel nostro secolo.
Il concetto di avanguardia è emerso così come
un fenomeno nuovo che diversifica il XX secolo da altri periodi della storia ed è perciò
così importante per la comprensione dellarte del nostro tempo. Infatti, soltanto in
questa epoca appaiono con frequenza espressioni come "letteratura
davanguardia", "architettura davanguardia", "musica
davanguardia", "cinema davanguardia", "pittura
davanguardia", ecc. Letteralmente questo termine implica innanzitutto
lidea di lotta, di combattimento; in verità lavanguardia artistica si è
manifestata proprio come azione di gruppo, di un gruppo ridotto, di una elite che si
scontrava, anche con violenza, con situazioni più o meno riconosciute e accettate dalla
maggioranza. Per questa ragione lavanguardia è stata per lo più rifiutata dalla
società anche se poi, col trascorrere del tempo, è stata riconosciuta e le sue idee sono
state assimilate. Il suo ruolo anticipatore del futuro spiega liniziale
incomprensione ed emarginazione e la successiva accettazione, nonché la diffusione che
avrebbe poi conosciuto. E sempre con la comparsa dellavanguardia che si impone
con forza il problema della situazione dellartista nella società, problema già
presente nellidea romantica dellartista come genio incompreso. Alla fine del
XIX secolo il termine avanguardia fu utilizzato nel vocabolario politico e, poco prima
della prima Guerra Mondiale, venne usato frequentemente nella critica artistica. Fu allora
che questo termine fu applicato per la prima volta a veri e propri movimenti come il
Cubismo, il Futurismo, ecc.

K. Haring, opera esposta alla Biennale
di Venezia del 1984
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Il concetto di avanguardia artistica comprende
alcuni aspetti che accomunano il suo al vocabolario politico, aspetti quali
lattivismo, la volontà di rottura, lidea di rivoluzione artistica e, in
particolare, luso di un documento letterario programmatico come strumento/chiave del
movimento davanguardia stesso: il manifesto. Dal Manifesto comunista del 1848
in poi, anche nel campo artistico sono apparsi "manifesti" sotto forma di
dichiarazione pubblica con intenti programmatici, spesso redatti con lo stesso linguaggio
corrosivo e con lo stesso tono dei documenti politici. In questo senso il Futurismo è
stato indubbiamente il più paradigmatico e i Futuristi hanno infatti scritto una
infinità di manifesti dedicati alla pittura, alla scultura, al teatro, alla musica, al
cinema, allarchitettura, ecc. A cominciare però dal Maggio francese del 1968 e
dalla crisi economica iniziata nel 73 si è diffusa la consapevolezza crescente
della crisi nei confronti di quella fede nel progresso, tanto esaltata dai futuristi, alla
quale poi si è aggiunto un atteggiamento critico anche nei confronti
dellavanguardia. Nel XX secolo loriginalità e linnovazione saranno
criteri essenziali per la valutazione dellopera artistica e un certo atteggiamento
sperimentale diventerà uno degli aspetti più evidenti della produzione artistica
dellavanguardia.
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Così, per quanto riguarda la pittura, le
innovazioni comporteranno il passaggio dal quadro inteso come finestra quale spazio
di imitazione della realtà a una sua considerazione quale problema specificamente
pittorico, come spazio bidimensionale. Si comincia allora a distruggere la prospettiva
rinascimentale, a usare colori arbitrari in rapporto alla Natura e a fare quindi
dellastrazione. Invece dei tradizionali pigmenti compaiono nuovi materiali come
carte incollate, legno o fotografie che vengono utilizzate da cubisti, futuristi e
dadaisti. Viene messo in discussione perfino il tradizionale cavalletto, quale supporto
del quadro, per dare spazio ad altri elementi plastici che comportavano non solo il
rifiuto del suddetto supporto tradizionale, ma anche la trasgressione dei valori accettati
fino a quel momento. Lopera incompiuta, lattenzione spostata piuttosto sul
processo di realizzazione, lincorporazione o la scelta di oggetti di scarto o fatti
in serie sui quali non interviene neppure lartista, luso di materiali effimeri
sono solo alcune della nuove componenti delle ultime avanguardie artistiche dallAction
painting fino alla Body Art, passando per la Pop Art, gli happening,
le performance e gli interventi su vasta scala sulla natura (Land Art) o
nella città. Numerosi cambiamenti si sono prodotti anche nellambito della scultura.
Alle tecniche tradizionali si è aggiunta una grande varietà di tecniche e di materiali
mai usati prima: acciaio, ferro, alluminio, cristallo, cemento, feltro, plastica, ecc.
Lopera darte si è staccata anche da qualsiasi imitazione plastica della
realtà, esplorando il volume in negativo, mettendo in risalto il vuoto o introducendo
nuovi valori plastici, quali giochi di luce, trasparenze e l'inserimento nell'opera del
movimento reale ottenuto tramite l'azione meccanica o gli agenti atmosferici. Accanto ad
una tematica ricorrente nel corso della storia, la figura umana, sono comparsi i temi
legati alla vita moderna, come per esempio quello della macchina.

Salvo Salvato, scultura in pietra arenaria, 1994
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Arte e mercato.
I primi grandi mercanti
diventato ormai figure storiche sono associati allapparizione o allo
sviluppo dei grandi movimenti dellavanguardia. Alcuni mercanti famosi sono stati
anche imprenditori e innovatori. Essi hanno in un certo senso partecipato al processo
creativo delle opere, anticipandone il gusto e la domanda e, per il loro ruolo
pionieristico, hanno svolto unattività per nulla trascurabile nella storia
dellarte contemporanea.
Nella società contemporanea lartista, il
mecenate, la Galleria, la critica, le riviste specializzate, le aste, le esposizioni
internazionali (Biennali, Documenta, Fiere darte), il collezionista e il Museo
darte contemporanea svolgono il ruolo sempre legato al mercato sebbene vi sia, in
molte occasioni, una chiara volontà di ribellione contro il concetto dominante
dellarte considerata come merce. LEuropa fu il centro della produzione
artistica fino allinizio del XX secolo, quando, dopo la seconda guerra mondiale
questo ruolo passò agli stati Uniti. Per quanto riguarda lEuropa è obbligo fare
riferimento a Parigi, per gli stati Uniti a New York.

Mark Kostabi, Sharpen your wits (Twilight), 1992
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Quindi, ai nostri giorni, lartista è
apparentemente libero, affrancato dal giogo e dalla protezione dellAccademia e da
ogni limite di carattere formale, e solo davanti al pubblico, il quale sembrerebbe essere
lunico a decidere del suo successo. In realtà egli ha davanti a sé un mercato
controllato e mediato dalle grandi imprese che lo gestiscono, in cui la qualità delle
opere viene determinata secondo il loro prezzo, contrariamente a quanto dovrebbe essere,
cioè secondo la legge dellofferta e della domanda. Infatti nel corso del XX secolo
lartista ha avuto, in molti periodi, degli atteggiamenti di ribellione in cui ha
cercato di creare delle alternative, spesso attraverso la realizzazione di
eventi-spettacolo o happening.
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