| 1921 |
Nasce a Udine da Antonio, pittore
decoratore, e Giuseppina Del Toso |
| 1939/'42 |
Dopo gli studi irregolari e lavori di
garzonato, si dedica alla pittura diplomandosi al Liceo Artistico di Venezia
dove è allievo di Giuseppe Cesetti.
Espone nel 1941 all'Opera Bevilacqua La Massa a Venezia. |
| 1943 |
Con Fernando Toso e Gino Valle espone
le sue opere a Udine, dove è notato da Arturo Manzano. |
| 1947 |
Si laurea in architettura a Venezia,
mantenendosi agli studi con ripetizioni di analisi matematica, geometria e
disegno. Studia fisica frequentando i corsi di Giorgio Salvini. |
| 1948 |
A Udine fonda lo studio DBB, con
Adelsi Bulfoni e Edoardo Belgrado, ex compagni di facoltà non laureati,
studio sciolto a fine 1952. |
| 1950 |
Progetta il Villaggio del Fanciullo a
Opicina (TS), opera che lo impone all'attenzione critica di Bruno Zevi. |
| 1952 |
Si lega d'amicizia a Leonardo
Sinisgalli, fondatore della rivista "Civiltà delle macchine", col quale
incontra a Milano Le Corbusier.
Riceve l'incarico per il piano di lottizzazione di Lignano Pineta, il cui
tracciato stradale viene risolto con una spirale euclidea inserita tra le
dune e la pineta, mentre i servigi si concentrano in una costruzione che si
allunga dal centro della spirale verso il mare, detto "il treno". |
| 1954 |

A Lignano vengono edificati "il
treno", il dancing"il fungo" e Villa Mainardis e Sinisgalli.
Dancing "il fungo"
veduta del terrazzo
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| 1955/'59 |
 Aquileia. Svolge un'intensa attività
di progettazione e partecipa a concorsi internazionali (Fermi Memorial a
Chicago, con una torre alta un chilometro).
Costruisce Villa Spezzotti a Lignano Pineta (1957) (foto
a sinistra).
Vince il concorso per il
restauro della cupola di Omar a Gerusalemme e progetta la città
universitaria a Ryad e l'ospedale Mouascher ad Amman.
Nasce il figlio Antonio.
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| 1959/'64 |
Realizza il villaggio turistico di
Monacore nel Gargano (case tipo, Hotel Gusmay, ecc.) guadagnandosi nel
1966il premio In/arch. |
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| 1960 |
Inizia a costruire l'Hotel Zipster a
Grado. Continua un'intensa attività progettuale |
| 1962-1963 |
Apre uno studio a Milano. Con Ludovico
Quaroni progetta il centro turistico per il Lido di Classe a Ravenna; su
commissione di Leopold-Sedar Senghor, poeta e presidente del Senegal,
progetta la Cites des Arts, il museo di Dakar. |
| 1965-1970 |
Realizza l'ospedale ortofrenico a
Potenza. Nel 1966 si Trasferisce a Roma. |
| 1966-1970 |
Si sposta in continuazione tra
l'Europa, l'Africa ed il Medio Oriente. Nel 1967 apre una succursale dello
studio Romano a Libreville (Gabon) ove progetta il quartiere Vallee de la
Mission, realizza le strade di collegamento alla città nonché un centro per
spettacoli e congressi, la "Peyrie", (196 e 1971). Tra il 1967 e il 1969
progetta le sedi televisive di El Beida, Bengasi e Tripoli, il quartiere
romano Torre Veccia, un ospedale psichiatrico a Palestrina e Guidonia (Roma)
e un centro sociale in Calabria. Tra il 1968 ed il 1969 realizza numerosi
progetti per l'Africa e il Medio Oriente. Partecipa al concorso per il
centro culturale Plateau Beaubourg a Parigi. |
| 1972 |
Organizza una personale a palazzo
Costanzi a Trieste e pubblica il testo Discorso per un'altra
architettura, riedito nel 1978 con una prefazione di Giulio Carlo Arga.
Apre una succursale dello studio romano a Brazzaville in Congo. |
| 1972-1975 |
Numerosi i progetti in questi anni per
il Nepal, Berlino, Arabia Saudita, mentre le realizzazioni più significative
sono in Africa: l'Omnisport (1070-1974) e la sede Agip (1970-1971) a
Libreville; la sala d'onore dell'aeroporto "Maya-maya", la sala comunale
delle conferenze (1972-73) ed il piano urbanistico per la "Cite
Presidentielle" (1972-75) di Brazzaville. |
| 1978 |
Si dedica all'elaborazione di città
utopiche: la "Città Ciambella", la città ecologica denominata il "Gradiente"
e "Mito", un nuovo centro tra Milano e Torino. Partecipa alla Biennale di
Venezia. |
| 1979 |

Riceve l'incarico da Saddam Hussein
per la realizzazione del Monumento al Milite Ignoto a Baghdad, concluso nel
1982, con il quale vince il Premio CECM (Convention Europeene de la
Construction Metallique). |
| 1980 |
La Galleria di Giuseppe Zanini a Roma
gli dedica una personale di pittura. |
| 1982 |
Partecipa alla Biennale di Venezia.
Continua un'intensa attività progettuale. |
| 1985-1991 |
Pubblica il testo "Ecotown-Ecoway" in
cui sintetizza e teorizza la costruzione di una "nuova città" ed espone a
Los Angeles, elaborando per l'occasione una nuova versione della torre
disegnata per il concorso di Chicago. Nel 1985 rientra definitivamente a
Udine.
Tra il 1986 e il 1991 realizza l'ultima opera architettonica, un complesso
scolastico a Gorizia e si dedica maggiormente alla pittura, realizzando il
grande dipinto "Naturzerstorung" per la sede centrale della CRUP.
Muore a Udine il 24 agosto 1991. |
| (*)
Appunti biografici a cura di "Udine Musei" |