Istituto Comprensivo "Giosuè Carducci"
Scuola Secondaria di Primo Grado
Viale Europa, 98   (33054) Lignano Sabbiadoro (Udine)
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Marcello D'Olivo (*)

Architetto

 

1921 Nasce a Udine da Antonio, pittore decoratore, e Giuseppina Del Toso
1939/'42 Dopo gli studi irregolari e lavori di garzonato, si dedica alla pittura diplomandosi al Liceo Artistico di Venezia dove è allievo di Giuseppe Cesetti.
Espone nel 1941 all'Opera Bevilacqua La Massa a Venezia.
1943 Con Fernando Toso e Gino Valle espone le sue opere a Udine, dove è notato da Arturo Manzano.
1947 Si laurea in architettura a Venezia, mantenendosi agli studi con ripetizioni di analisi matematica, geometria e disegno. Studia fisica frequentando i corsi di Giorgio Salvini.
1948 A Udine fonda lo studio DBB, con Adelsi Bulfoni e Edoardo Belgrado, ex compagni di facoltà non laureati, studio sciolto a fine 1952.
1950 Progetta il Villaggio del Fanciullo a Opicina (TS), opera che lo impone all'attenzione critica di Bruno Zevi.
1952 Si lega d'amicizia a Leonardo Sinisgalli, fondatore della rivista "Civiltà delle macchine", col quale incontra a Milano Le Corbusier.
Riceve l'incarico per il piano di lottizzazione di Lignano Pineta, il cui tracciato stradale viene risolto con una spirale euclidea inserita tra le dune e la pineta, mentre i servigi si concentrano in una costruzione che si allunga dal centro della spirale verso il mare, detto "il treno".
1954

 

A Lignano vengono edificati "il treno", il dancing"il fungo" e Villa Mainardis e Sinisgalli.


Dancing "il fungo"
veduta del terrazzo

1955/'59

Aquileia. Svolge un'intensa attività di progettazione e partecipa a concorsi internazionali (Fermi Memorial a Chicago, con una torre alta un chilometro).


Costruisce Villa Spezzotti  a Lignano Pineta (1957) (foto a sinistra).

Vince il concorso per il restauro della cupola di Omar a Gerusalemme e progetta la città universitaria a Ryad e l'ospedale Mouascher ad Amman.
Nasce il figlio Antonio.

 

1959/'64 Realizza il villaggio turistico di Monacore nel Gargano (case tipo, Hotel Gusmay, ecc.) guadagnandosi nel 1966il premio In/arch.
 

1960 Inizia a costruire l'Hotel Zipster a Grado. Continua un'intensa attività progettuale
1962-1963 Apre uno studio a Milano. Con Ludovico Quaroni progetta il centro turistico per il Lido di Classe a Ravenna; su commissione di Leopold-Sedar Senghor, poeta e presidente del Senegal, progetta la Cites des Arts, il museo di Dakar.
1965-1970 Realizza l'ospedale ortofrenico a Potenza. Nel 1966 si Trasferisce a Roma.
1966-1970 Si sposta in continuazione tra l'Europa, l'Africa ed il Medio Oriente. Nel 1967 apre una succursale dello studio Romano a Libreville (Gabon) ove progetta il quartiere Vallee de la Mission, realizza le strade di collegamento alla città nonché un centro per spettacoli e congressi, la "Peyrie", (196 e 1971). Tra il 1967 e il 1969 progetta le sedi televisive di El Beida, Bengasi e Tripoli, il quartiere romano Torre Veccia, un ospedale psichiatrico a Palestrina e Guidonia (Roma) e un centro sociale in Calabria. Tra il 1968 ed il 1969 realizza numerosi progetti per l'Africa e il Medio Oriente. Partecipa al concorso per il centro culturale Plateau Beaubourg a Parigi.
1972 Organizza una personale a palazzo Costanzi a Trieste e pubblica il testo Discorso per un'altra architettura, riedito nel 1978 con una prefazione di Giulio Carlo Arga.
Apre una succursale dello studio romano a Brazzaville in Congo.
1972-1975 Numerosi i progetti in questi anni per il Nepal, Berlino, Arabia Saudita, mentre le realizzazioni più significative sono in Africa: l'Omnisport (1070-1974) e la sede Agip (1970-1971) a Libreville; la sala d'onore dell'aeroporto "Maya-maya", la sala comunale delle conferenze (1972-73) ed il piano urbanistico per la "Cite Presidentielle" (1972-75) di Brazzaville.
1978 Si dedica all'elaborazione di città utopiche: la "Città Ciambella", la città ecologica denominata il "Gradiente" e "Mito", un nuovo centro tra Milano e Torino. Partecipa alla Biennale di Venezia.
1979

 

Riceve l'incarico da Saddam Hussein per la realizzazione del Monumento al Milite Ignoto a Baghdad, concluso nel 1982, con il quale vince il Premio CECM (Convention Europeene de la Construction Metallique).

1980 La Galleria di Giuseppe Zanini a Roma gli dedica una personale di pittura.
1982 Partecipa alla Biennale di Venezia. Continua un'intensa attività progettuale.
1985-1991 Pubblica il testo "Ecotown-Ecoway" in cui sintetizza e teorizza la costruzione di una "nuova città" ed espone a Los Angeles, elaborando per l'occasione una nuova versione della torre disegnata per il concorso di Chicago. Nel 1985 rientra definitivamente a Udine.
Tra il 1986 e il 1991 realizza l'ultima opera architettonica, un complesso scolastico a Gorizia e si dedica maggiormente alla pittura, realizzando il grande dipinto "Naturzerstorung" per la sede centrale della CRUP.
Muore a Udine il 24 agosto 1991.
(*)  Appunti biografici a cura di "Udine Musei"

Ultimo aggiornamento: 28-giu-2004