|
Egidio Marzona
|
|
|
A
VERZEGNIS (UD)
|
|
|
|
Egidio Marzona è un collezionista darte che sta
organizzando a Verzegnis, in provincia di Udine, un "Museo di Arte
Contemporanea". Figlio di emigrati friulani in Germania, Marzona ha sempre mantenuto
legami con il paese dorigine della sua famiglia. La nonna, che aveva un negozio di
generi coloniali e un carro a cavalli, forniva prodotti alimentari italiani ai suoi
connazionali emigrati; ogni volta che doveva partorire è ritornata a
Verzegnis.
|
|
|
|
|
Marzona ha
cominciato a collezionare più di 25 anni fa le opere di artisti appartenenti a movimenti
artistici che stavano allora emergendo: larte concettuale, la minimal art e
larte povera. Da più di dieci anni ha incominciato ad invitare nella sua casa di
Verzegnis artisti che hanno organizzato opere su loro progetti. "Per me collezionare
è creare un mosaico, il tentativo di formare pezzo dopo pezzo un insieme che sia un
quadro sensato. La mia collezione è costituita da sculture, oggetti, fotografie e
disegni. Ad essi si affianca un archivio di documenti dellarte di quel periodo. Per
me è molto importante realizzare una ricostruzione filologica grazie allinsieme di
questi documenti e collezionare opere darte usando criteri precisi."
|
|
|
"E un luogo comune che un collezionista sia un artista fallito, io non la penso
così; secondo me ha una funzione simile a quella del regista cinematografico: mette
assieme tante opere per fare una bella collezione, come il regista mette assieme le scene
per girare un bel film." "Per quanto riguarda laspetto economico
dellarte, per il collezionista diventa sempre più difficile pagare il valore di
mercato, per questo motivo preferisco invitare degli artisti a realizzare dei lavori da
me, perché così evito le speculazioni degli intermediari del mercato delle opere
darte."
|
|
|
|
|
Guardando la
collezione di Marzona come identità culturale, si trovano varie correnti e culture che
distinguono il suo rapporto con larte versatile, ma sono frutto di una selezione
multiculturale.
Diverse opere
darte della sua collezione sono esposte a Verzegnis: ci sono lastre dacciaio
di Richard Serra, lastre di granito di Mario Merz. Di Max Bill ha una scultura fatta col
granito del Vermont: è la sua scultura più elementare e lha realizzata in memoria
dellarchitetto Carlo Scarpa che ha costruito la casa per i coniugi. Altre opere
troveranno posto a Verzegnis: una scultura di Richard Nonas sarà collocata vicino a
quelle di B. Nauman e di R. Long. Anche Michelangelo Pistoletto ha fatto un progetto.

M. Pistoletto, opera presentata a "Documenta X",
Kassel 1997
|
|
|
Da "Flash
Art" n. 209, Aprile-Maggio 1998
Marzona ha dato avvio allistituzione di una Fondazione in due luoghi, in Germania e
in Italia, sul modello del Kunstverein, non solo per organizzare mostre, ma anche eventi,
sale di lettura. A Verzegnis, dunque, sta realizzando un parco di opere allaperto
attorno alla sua casa e in altri terreni del paese. "E già venuto Vito
Acconci, che vuole realizzare 5 torri e un sistema di visione da una torre allaltra.
Questanno è stato costruito il padiglione di Dan Graham, verranno Kounellis e Carl
Andre per realizzare i loro progetti. Ho inoltre comprato la casa di mio nonno, che
ristrutturerò con interventi interni di diversi artisti. Pistoletto vuole
realizzare un "Giardino del pensiero"
|
|
|
|
|
Per ogni lavoro lartista
si ferma da me qualche settimana, durante la quale amo conversare, discutere, capire e
vedere come nasce il lavoro. Ricordo tante storie, come quella del progetto di Sol
LeWitt. Ho comprato da lui un cubo, una pittura murale di 1,5x1,5 metri, invitando
lartista solo a individuare nella mia casa il luogo che gli sembrava più consono
per ospitarlo. Lui è stato qui con la sua famiglia e per dieci giorni è rimasto seduto
sul divano, ad ascoltare musica classica e a leggere. Poi mi ha chiamato da Spoleto,
chiedendomi di realizzare un altro murale e poi altri ancora, in tutto otto, tra le
finestre della sala. Anche la storia con Weiner è curiosa. Quando è stato qui non
si è soffermato sul panorama, a lui non interessa il paesaggio naturale, ha voluto solo
discutere e alla fine ha deciso di realizzare una piattaforma circolare davanti al
cancello della casa, come se fosse la piattaforma di un elicottero. Altri srtisti vanno
fuori, si cercano il posto nel verde. Si tratta ogni volta di storie diverse. |
|
|
I tre filoni emergenti della
sua raccolta sono lArte Concettuale (Acconci, Baldessari, de Dominicis,
Kosuth, Manzoni, Haacke) il Minimalismo (Buren, Flavin, Sol LeWitt, Nauman, Morris,
Serra, Mangold, Panamarenko) e lArte Povera (Beuys, Fabro, Kounellis, Merz,
Paolini, Penone, Calzolari, Boetti, Dibbets). |
|
|
|
|
|
|
|