Istituto Comprensivo "Giosuč Carducci"
Scuola Secondaria di Primo Grado
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La 
lingua
 friulana

 

La lingua friulana nasce dal ceppo delle lingue neolatine o reto-romanze e, lungo i secoli, si č arricchita di ulteriori elementi germanici, slavi e veneti. E' un idioma di prevalente uso orale, in quanto espressione di una societą rurale, e viene a raggiungere una sua autonomia ed identitą nel XIII secolo. Dante Alighieri nel "De vulgari eloquentia" č il primo a registrare una espressione friulana: "Ce fastu?" (Che fai?).

Le prime espressioni letterarie rientrano nel genere giocoso-amoroso proprio del Trecento italiano, con la poetica del "Piruc myo dolz inculurit" (Mio frutto, dolce e colorito) ed altre composizioni ispirate all'amore cortese.

Dignitą letteraria alla lingua friulana viene conferita nel XVI secolo dal poeta Ermes di Colloredo e da altri suoi coevi, i quali si esercitano a usare la lingua del popolo in tono scherzoso o per affrontare argomenti non elevati, ma di vita comune. Una definitiva formalizzazione della lingua friulana come lingua letteraria avviene nel XIX secolo con Zorutti per la poesia (il suo capolavoro č "Plovisine", Pioggerella) e con Caterina Percoto per la prosa. Nel contempo, l'Abate Pirona formula il primo vocabolario.

Relegata all'uso popolare e, quindi emarginata, la lingua friulana trova una sua consacrazione scientifica con gli studi del glottologo Graziadio Isaia Ascoli, a cui si intitolerą a partire dal 1919 la Societą Filologica Friulana, tuttora in attivitą. Grazie agli studi della Filologica, la lingua ha potuto essere conservata non soltanto nella sua forma orale, ma anche scritta, con l'esperimentazione di una grafia di riferimento e il collegamento della cultura alla sua espressione.

Durante il Novecento nuovi fermenti hanno interessato la lingua friulana a cominciare dalla reazione al "zoruttismo" che parte dalla "Academiuta casarsese" di Pier Paolo Pasolini e continua poi con i poeti di Risultive e de la Cjarande. Problemi linguistici e di grafia hanno animato la seconda parte del XX secolo per cui si sono intensificati gli studi intorno alla lingua, con un vivace dibattito e proposte alternative alle scelte della Filologica. In particolare si segnalano gli studi del Faggin, attorno ai quali si sono raccolte alcune significative adesioni di nuovi gruppi culturali di tendenza innovatrice.

La Provincia di Udine ha dato il suo contributo all'istituzione di una grafia unificata, affidando allo studioso catalano Lamuela il compito di formulare alcune proposte. Con la legge regionale n. 15 del 1996 il friulano č divenuto oggetto di tutela e di promozione da parte della Regione Friuli-Venezia Giulia con norme che prevedono l'adozione di una grafia normalizzata e la sua diffusione a ogni livello. Tra le iniziative pił notevoli in tale ambito vi č la pubblicazione della Bibbia in lingua friulana, promossa dalle Diocesi. Ogni anno vengono prodotte decine di pubblicazioni e opere teatrali in lingua friulana.

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Ultimo aggiornamento: 28-giu-2004