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La
Guerra
Lampo
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Sommario:
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Le rapide vittorie in Polonia e in
Francia avevano dimostrato la superiorità della nuova tattica tedesca, denominata
"GUERRA LAMPO" e caratterizzata dallimpiego preminente dei CARRI ARMATI e
degli aerei.
I carri armati penetravano nei paesi distruggendo
le barrire, mentre gli aerei (STUKA) radevano al suolo caserme, abitazioni e luoghi
pubblici. Per colpire questi edifici, gli aeroplani, scendevano in picchiata scaricando
bombe. Questa manovra scatenava una sirena posizionata sul carrello. L aviazione
colpiva le retrovie nemiche disorganizzando i rifornimenti e intralciando l arrivo
di nuove truppe verso la linea del fronte. All aviazione, infine, fu affidato il
compito di seminare il panico anche tra la popolazioni civili, con bombardamenti aerei
sulle città. Durante la guerra, furono sviluppati speciali cannoni da 20 mm, 37 mm, 40
mm, 90 mm, 3 pollici e 5 pollici, in grado di fare fuoco contro aerei ad alta quota. Il
fuoco antiaereo fu molto efficace per l invenzione, durante la guerra stessa, della
spoletta, un minuscolo dispositivo radar situata nella parte anteriore dei proiettili che
faceva detonare la carica di esplosivo alla distanza più efficace dal bersaglio.
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Durante la 2 guerra mondiale i cannonieri e i
mitragliatori miravano a vista. Al fine di incrementare la precisione del fuoco , furono
sviluppati sistemi automatici di mira e di regolazione della gittata , e dopo la guerra
sistemi diretti da radar in grado di mirare e a fare fuoco automaticamente.
Lo sviluppo dei missili con propulsione a razzo
dopo la seconda guerra mondiale, introdusse una dimensione completamente nuova nella
difesa antiaerea, furono sviluppati molti tipi di missili TERRA-ARIA in grado di
intercettare aerei in avvicinamento ai loro bersagli a velocità supersonica.
I missili difensivi erano inizialmente guidati da
sensori all infrarosso (venivano cioè attratti dal calore dei loro bersagli) oppure
da ricevitori radar.
Nel diciannovesimo secolo la progettazione delle
armi leggere fu rivoluzionato dallo sviluppo di efficienti fucili a ripetizione e
dallinvenzione da parte del chimico francese Paul Marie Eugenè Vieille, della
cosiddetta polvere senza fumo, a base di nitro cellulosa. La polvere senza fumo, che
permetteva il controllo della pressione nella camera dello scoppio attraverso la
variazione di forma e dimensioni dei grani, consentì di ottenere alte velocità iniziali
e miglioro la qualità balistiche. Le alte velocità iniziali imponevano luso di un
proiettile rivestito che divenne "standard" in tutte le armi leggere da guerra a
canna rigata, e finì per essere imposta dai trattati internazionali.
Tutti i fucili di guerra addottati dai vari
eserciti imponevano di agire manualmente sul meccanismo dellotturatore ad ogni sparo
per estrarre il bossolo e inserire una nuova cartuccia dal caricatore.
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E unarma che consiste in un tubo
lancia razzi usato dal personale di fanteria contro veicoli corazzati, come ad esempio
carri armati. Nel 1941 alcuni scienziati statunitensi svilupparono un proiettile esplosivo
che impiegando una carica confermata in modo particolare (carica cava), era in grado di
perforare una corazza pur senza possedere lalta velocità che solo un cannone
potrebbe produrre. Il proiettile era un razzo da 60 mm dotato di alette, che pesavano poco
più di 1,5 kg e aveva un tiro utile di 650 m. Il tubo di lancio, detta Bazooka, fu messo
in produzione nel 1942 e usato per la prima volta alla fine di quellanno, durante
linvasione del nord Africa nel corso della 2^ guerra mondiale. La sua introduzione
rivoluzionò completamente la guerra anticarro. Un lancia razzi da 3,5 pollici di quasi 90
mm, che lanciava un razzo di 4 kg alla distanza di 730 m, sostituì il bazooka nella
guerra di corea. Questo lancia razzi è stato sostituito da un razzo di 66 mm, precaricato
in un contenitore aperto.
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Ordigni esplosivi progettati per
liberare energia nucleare su grande scala. La prima bomba A che fu sperimentata il 16
luglio 1945 nei pressi di Alamagarda nel New Mexico, rappresentava un tipo nuovo di
artificiale.
Prima di quella data, tutti gli esplosivi derivavano la loro potenza dal rapido
processo di combustione e di decomposizione di determinati composti chimici e quindi
sfruttavano energia che si libera per effetto delle transizioni degli elettroni orbitanti
tra i livelli energetici periferici o più esterni dellatomo.
(missili
sovietici SS-20)
Gli esplosivi nucleari liberavano energia contenuta nel nucleo atomico: la bomba A
sviluppa la sua potenza per la rottura, o fissione, dei nuclei contenuti in alcuni Kg di
plutonio. Una sfera di Uranio o di plutonio, dalle dimensioni simili a quelle di una palla
da Baseball, determina una esplosione paragonabile a quella prodotta da 20.000 tonnellate
di esplosivo ad alto potenziale, come ad esempio il trinitratonuene nota come T.N.T. La
bomba A fu sviluppata e collaudata dal progetto Manhattan, un importante impresa iniziata
dagli Stati Uniti nellagosto 1942 durante la seconda guerra mondiale. Molti illustri
scienziati, tra i quali i fisici Enrico Fermi, Riciard Fejnnan ed Edward Teller e il
chimico Harold Urey, furono coinvolti in quella che rappresentava il maggiore progetto
scientifico al mondo, diretto dal generale dellesercito Leslye Grooves. Direttore
scientifico del progetto che aveva base a Los Almos nel New Mexico, era il fisico
statunitense J. Robert Oppenheimer.
Dopo la guerra la US Atomic Energie Commision divenne responsabile della supervisione
di tutti i progetti riguardanti lo sfruttamento dellenergia nucleare, compresa la
ricerca sulle armi.
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Furono sviluppati nuovi tipi di bombe con lo scopo di estrarre energia da elementi più
leggeri, come lidrogeno, sfruttando il processo di fusione nucleare, nella quale
nuclei di isotopi dellidrogeno, il deuterio e il trizio, si uniscono per formare
il più pesante nucleo di elio. Questa ricerca produsse bombe di potenza variabile tra una
frazione di Kiloton (equivalente a 1.000 tonnellate di TNT). Inoltre la dimensione fisica
della bomba fu drasticamente ridotta permettendo lo sviluppo di proiettili nucleari
tattici per lartiglieria e di missili lanciabili dal suolo dallaria
utilizzabili sotto acqua. I grandi missili possono recare testate nucleari multiple
indirizzabili su bersagli differenti.
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Nel 1905 Albert Einstein pubblicò la teoria della
relatività ristretta, che contiene la celebre relazione di equivalenza tra massa e
energia espressa dallequazione E=mcc2. La relazione di Einstein afferma che una
massa m può essere trasformata in una quantità di energie E uguale al prodotto della
massa stessa per il quadrato della velocità della luce nel vuoto, c. Dato lelevato
valore di c, una porzione molto piccola di materia equivale a una enorme quantità di
energia. Ad esempio, un Kg di materia, convertito completamente in energia, è equivalente
allenergia liberata dallesplosione di 22.000.000 tonnellate di TNT.
(la fissione
dell'uranio)
Nel 1939 in seguito agli esperimenti dei chimici Otto Hahn e Friz Strassmann, che
riuscirono a dividere un nucleo di uranio in due parti pressoché uguali tramite
bombardamento con neutroni, la fisica austriaca Lise Meitner e il nipote Otto Frisch
spiegarono il processo della fissione nucleare. Fu questo il primo passo verso la
liberazione di energia dellatomo.
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In una reazione di fissione, un
nucleo di uranio o di un altro elemento pesante si scinde, per effetto del bombardamento
con neutroni, formando una coppia di frammenti di nucleo e liberando una notevole
quantità di energia. Il processo è accompagnato da una rapida emissione di neutroni
veloci, uguali a quelli che hanno innescato la fissione del nucleo di uranio; ciò
consente linizio del cosiddetta reazione a catena, che consiste in una serie
autoalimentata di fissioni nucleari: i neutroni che vengono emessi nel processo di
fissione possono a loro volta innescare il medesimo processo, con continuo sviluppo di
energia. Lisotopo leggero delluranio, luranio 235, viene facilmente
scisso per effetto dei neutroni prodotti durante la reazione di fissione e, scindendosi,
emette in media 2,5 neutroni. Per sostenere la reazione a catena è necessario un neutrone
per ogni generazione di fissione nucleare; i neutroni eccedenti possono sfuggire dalla
massa del materiale oppure possono essere assorbiti da impurità o dallisotopo
pesante uranio 238, nel caso in cui questo sia presente. Una sostanza capace di sostenere
una reazione di fissione a catena è detta fissile.
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