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Istituto Comprensivo
"Giosuè Carducci" |
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"Il 900:il secolo di Lignano"
R. L'Azienda nasce nel 1935 e purtroppo come "Azienda" sta morendo quest'anno. Questo tra virgolette, naturalmente; sta morendo perché comunque poi ci saranno degli Enti, delle Società che porteranno avanti alcuni dei compiti che erano tipici dell'Azienda. Dicevamo nel '35, quindi in un periodo particolarmente felice per il turismo italiano che però prevedeva negli anni immediatamente successivi un momento estremamente tragico come la guerra. Ecco che quindi le prime possibilità di un Ente pubblico aveva di far conoscere, pubblicizzare la località purtroppo negli anni successivi sono venute a mancare e si è dovuto riprendere tutto alla metà degli anni '40, dopo la fine della guerra nel '48 e naturalmente negli anni successivi '50 e '60. I compiti dell'Azienda sono abbastanza chiari: si fa promozione, ma quella volta l'Azienda mancando anche l'Amministrazione comunale qui a Lignano perché quella volta dipendevamo da Latisana, aveva anche dei compiti che poi sono passati al nuovo Comune di Lignano, come il giardinaggio, per esempio. Ma non solo, anche l'acquedotto e altre attività che erano necessarie per lo sviluppo di una località importante come doveva diventare poi Lignano. Questo per l'inizio, naturalmente. Possiamo andare avanti nel tempo ricordando che poi alla metà degli anni '50 sono cominciate già le grandi azioni promozionali che poi sono proseguite nel tempo portando la località, proprio grazie alla promozione che hanno fatto l'Azienda e anche naturalmente gli operatori privati, perché non bisogna mai dimenticare che l'Ente pubblico da solo non poteva certamente di fare tutto, ha permesso a Lignano negli anni di diventare una delle prime tre località più importanti dell'Italia e una delle più conosciute a livello europeo. Negli anni '70 c'è stato il massimo delle presenze a Lignano con la punta che ha superato i sei milioni di presenze. Ci sono stati vari cambiamenti e l'Azienda poi si è trasformata: l'evoluzione c'è stata quando l'Azienda da Azienda locale è diventata un'Azienda comprensoriale ed ha inserito nel proprio territorio di competenza anche gli altri Comuni: Latisana, Precenicco, Palazzolo e Marano, cioè tutti quei Comuni che hanno uno sbocco sulla laguna di Marano che era diventato nel frattempo un polo turistico molto importante soprattutto per la nautica. Ricordiamo che la località, e qui faccio un brevissimo inciso, che la nautica per il comprensorio turistico di Lignano Sabbiadoro è importantissima: siamo il maggior concentramento di barche di tutto il Mediterraneo.
D. Qual è l'evoluzione del tipo di turismo a Lignano nel trascorrere degli anni? Tornando agli albori dell'attività dell'Azienda, dobbiamo dire che già durante la prima guerra mondiale, con tutto quello che di negativo comporta la guerra, portava anche però qualcosa di positivo. Durante la I guerra mondiale c'erano molti dei militari e delle persone che avevano anche invaso questo territorio che si erano accorti che nel nostro territorio, oltre alla già conosciuta Grado che aveva già attività turistiche fin dalla fine dell'800, c'erano anche altre zone particolarmente interessanti, e una di queste era proprio Lignano come litorale sabbioso molto grande e importante, dove dal 1903, siamo qui anche per ricordare questo centenario, erano cominciati a sorgere le prime costruzioni, i primi alberghi, le prime ville padronali, ville di persone che avevano anche possibilità economiche rilevanti e avevano comunque dato a Lignano la possibilità di essere e di avere uno sviluppo di tipo turistico. Ecco, queste persone che durante la guerra hanno potuto conoscere questa località, pian pianino poi nel corso degli anni hanno cominciato a venire a Lignano, a frequentarla e ad essere praticamente i primi turisti di un certo peso e con un certo numero. Questo sia a livello italiano, ma soprattutto a livello straniero (Austria e Germania). Lì sono arrivati praticamente i primi turisti che poi sono continuati nel tempo con un turismo che si è evoluto sempre di più, sempre di più italiano e nello stesso tempo sempre di più austriaci e anche tedeschi. Questo ha portato un'evoluzione di diverso tipo: sia nel tipo di turista, sia della provenienza del turista, sia poi anche del tipo di vacanza che il turista fa. Dapprima erano turisti con grandi possibilità economiche perché comunque un viaggio a Lignano non era alla portata di tutti. Dobbiamo però ricordare che un po' alla volta Lignano era stata conosciuta, a metà degli anni '30, anche per la costruzione di una grande colonia estiva dove venivano anche le persone che non avevano grandi possibilità economiche, ma che poi nel tempo avrebbe dato a loro la possibilità di far conoscere sempre di più la località. E nello stesso tempo dobbiamo ricordare che a parte il periodo già citato prima di stasi per la seconda guerra mondiale, lo sviluppo maggiore del turista si è avuta alla fine degli anni '40 e inizia anni '50. In quel momento si è incominciato a fare grosse azioni promozionali, quelle che hanno portato un grosso numero di turisti. Turisti che quella volta venivano a Lignano anche per uno o due mesi, quindici giorni, quindi erano vacanze che si facevano una o due volte all'anno, si facevano quindi delle vacanze lunghe. La cosa nel tempo è completamente cambiata: se andiamo per un attimo ai giorni nostri, vediamo che un turista che fa una vacanza lunga è una cosa rara; ormai tendono a venire qui per tre o quattro giorni, più volte in tutta la stagione. Questo ha portato dei cambiamenti non solo nella domanda, ma soprattutto nell'offerta, perché l'offerta ha dovuto poi adeguarsi a quelle che sono le richieste da parte del turista, infatti oggi si cerca di dare più servizi concentrati in piccoli periodi in modo da invogliare sempre di più i turisti. Per quanto riguarda i mercati in particolare, oltre al già citato mercato italiano che prendeva la zona centro e soprattutto nord Italia, gli altri mercati sono stati sicuramente fin dall’inizio i mercati austriaci e tedeschi. Alla fine anni ’50 metà anni ’60 c’è stato uno sviluppo notevole verso altri mercati: c’è stata un’intensa campagna promozionale in tutta la Scandinavia, si è andati verso il mercato inglese, tutto il mercato del Benelux, cioè Belgio, Olanda e Luxemburgo; si è lavorato molto in Svizzera, e in Francia. Tutto questo ha portato negli anni ad avere una base: metà dei turisti che venivano a Lignano erano italiani, più o meno, gli altri erano turisti che provenivano dall’estero. Di questo 50% di turisti che provenivano dall’estero, una buona percentuale, quasi l’85%, erano formati da turisti austriaci e tedeschi. Si sono sempre contesi la “terza posizione” paesi come l’Olanda, la Svizzera, la Francia che hanno mandato quindi per lunghi periodi un certo numero di turisti. C’è poi stato il periodo degli scandinavi verso la metà e la fine degli anni ’60, che però è durato per un certo periodo, poi questo tipo di turista è venuto a mancare perché sono nate molte più facilitazioni di viaggi lontani, i collegamenti aerei hanno facilitato molto le destinazioni più lontane e allora venire a Lignano per loro non era più talmente interessante come poteva essere all’inizio. Questa a grandi linee è stata l’evoluzione sia dei mercati che dei periodi, sia anche delle ricerche proprio specifiche da parte del turista che prima si accontentava anche di venire in un appartamentino (chi non veniva in albergo), vivere così alla buona senza fare grandissime cose, accettando delle situazioni abbastanza contenute, ora invece il turista pretende di più, vuole più servizi, magari si ferma qualche giorno di più ed ha più richieste. E questo non nelle attività che un albergo o un’agenzia di affittanze può dare, ma anche in quello che la stessa località può dare, a livello di manifestazioni e di altre cose.
D. Possiamo tornare sul cambiamento del tipo di vacanza? Lignano come si è adeguata a queste nuove esigenze? Come dicevo, negli altri c’è stata una notevole evoluzione. L’evoluzione finale ha portato a una diversa concezione del fare turismo e nel fare vacanza. Ognuno di noi, e lo vediamo nelle nostre singole famiglie, sa che non c’è più la vacanza unica, lunga, ma nel corso dell’anno facciamo diversi tipi di vacanza. Sono migliorate le condizioni economiche da parte di tutti, e una persona che va in vacanza, a meno che non faccia turismo di camping (ma anche quelli hanno avuto un’evoluzione nei servizi e nelle richieste), vuole sia dall’attività alberghiera che extralberghiera più o meno le stesse condizioni che ha in casa propria. Questo ha comportato che, ad esempio le agenzie di affittanza una volta come arrivava un turista gli mettevano in mano le chiavi e quando andava via gliele riprendeva e che faceva ben poco oltre che dargli una casa pulita e forse fornita di una bombola di gas (il metano ancora non c’era); ora come ora invece sono “obbligate” a dover dare servizi in più: devono dare i servizi di pulizia, una volta si portavano le lenzuola da casa, ora le danno direttamente le agenzie; gli appartamenti devono avere tutti la possibilità di avere la televisione. Tutta una serie di cose che fanno parte del nostro vivere quotidiano sono state portate anche nell’offerta turistica. Questa esigenza negli alberghi è andata anche oltre, perché hanno dovuto creare tutta una situazione diversa, molti non fanno più una vacanza dove mangiano colazione pranzo e cena, ma fanno la colazione cosiddetta “all’americana” e poi fanno sola la cena, altri fanno i tre pasti. Quasi tutti gli alberghi devono avere una piscina, pur avendo una grande spiaggia e avere un sacco di posto per i bagnanti, però molti preferiscono stare in albergo e godersi la piscina, fare quindi un altro tipo di vacanza. I servizi poi li vogliono di un certo tipo: ecco quindi che c’è sempre più una maggiore richiesta di servizi da parte degli utenti, e questo oggi l’offerta la sta seguendo. Inoltre per quanto riguarda i bambini c’è la disponibilità di avere dei luoghi all’interno della propria struttura dove i bambini possono ritrovarsi, giocare assieme: queste sono situazioni che sono state create anche dall’Azienda e dal Comune durante la stagione estiva creando delle zone dedicate ai bambini e prendendo come esempio quello che fanno in certi villaggi turistici, come per esempio il “Club Mediteranè”, per citare uno dei gruppi più famosi che si occupano di vacanza organizzata nei villaggi: lì c’è tutta una serie di attività che sono organizzate per rendere la vacanza del turista la più diversa, divertente ed organizzata possibile. Anche qui a Lignano negli anni si è sempre teso a dare queste opportunità, sia a livello singolo, sia a livello generale della località. Poi vogliono altre cose, per esempio che ci sia la possibilità di divertimento, magari con agevolazioni sugli spettacoli, con coinvolgimento continuo, sulla possibilità di avere ogni giorno nella stagione uno spettacolo da andare a vedere e possibilmente gratis, perché alla fin dei conti, quanto più dai, tanto più rende, nel senso che è molto più facile, dando tutta una serie di cose invogliare il turista a venire a Lignano piuttosto che in un’altra località. C’è dunque questo tipo di evoluzione che c’è stata con una minor presenza temporale da parte del turista in un unico periodo e magari più situazioni diverse nei vari periodi che possono essere anche legate, e questo bisogna tenerlo presente, alla situazione atmosferica, perché ormai con Internet, con tutte le possibilità di sapere che ci sono se a distanza di 24 ore se il tempo è bello o no e quanto potrà durare, se alcuni giorni, è uno dei fattori che può permettere ad un turista di decidere se vuole andare in un luogo per un certo periodo o se in un altro, o di non andare perché nonostante lui avesse previsto in un periodo di andare, quando sente che c’è brutto tempo, chiaramente preferisce starsene a casa. C’è proprio un’evoluzione talmente generale nell’offerta delle richieste, della tempistica, dell’organizzazione, che se uno pensa negli anni a che cos’era il turismo, non dico 50 anni fa, ma basta 10 anni fa, si accorge che viviamo completamente in un altro mondo
D. Quali sono state le modifiche più rilevanti nell'ambito della promozione turistica locale ed estera? Come dicevo prima, la prima promozione è stata quasi diretta, grazie alla presenza nella zona legata agli eventi bellici, perciò diciamo che non c'è stato molto merito dell'Azienda di promozione turistica o degli altri. Quello che invece è importante è poter riuscire a capire poi quali erano le scelte del mercato. Quindi c'è una questione di strategia, di marketing che, seppure siano parole uscite molto più tardi da noi, almeno negli anni '60, fin dall'inizio comunque prevedevano delle scelte ben particolari. Una delle scelte era determinata dal fatto che Lignano era vicina a tutta una serie di mercati stranieri: Austria e Germania in particolare, oltre che naturalmente al nord Italia. Quindi è chiaro che, se sforzi promozionali a livello economico potevano venir fatti, dovevano essere rivolti alle zone dove era più facile convincere la gente a spostarsi. Dobbiamo tener presente che negli anni '50 in particolare, ma anche prima, le strade erano quello che erano, non c'erano autostrade, quindi il viaggio per venire da Vienna a Lignano non era di 5 ore come oggi, ma era praticamente quasi una giornata di viaggio, per vari motivi. Spesso e volentieri arrivavano con mezzi molto di fortuna: dalle biciclette ai motorini. Quindi era chiaro che lo spostarsi a 500 Km di distanza, da Monaco come da Vienna, poteva creare dei problemi notevoli, quindi la promozione andava invece verso le zone dove maggiormente era facile poter arrivare a Lignano. Da questo lato Lignano è stata anche abbastanza fortunata, rispetto anche a tante altre località italiane perché, forse voi non lo sapete, ma Lignano è la spiaggia più a nord di tutto il Mediterraneo. Questo comporta una cosa positiva che è essere vicina ai grandi mercati turistici europei, ma comporta anche un elemento negativo che è che di fatto la stagionalità di Lignano, cioè il tempo in cui si può o si poteva inizialmente, considerare "stagione estiva" era sicuramente inferiore perché il bel tempo era molto più facile trovarlo più a sud che qui, come località più a nord di tutto il Mediterraneo. Tornando quindi a che cosa è stato fatto per promuovere la località: beh, sono state fatte moltissime cose. Campagne di manifesti con immagini che venivano riprodotte in decine di migliaia di pezzi e poi affisse nelle grandi località. Venivano fatte delle altre cose che potevano essere dei filmati che venivano poi trasmessi, quella volta, nei cinegiornali o con brevi filmati che venivano proiettati prima delle proiezioni cinematografiche. Venivano fatte azioni promozionali dirette, cioè si organizzavano della distribuzione di materiale in singole località italiane ed estere in modo da coinvolgere più persone verso la località facendo conoscere sempre di più il nome, partecipando a quelle che inizialmente erano le primissime fiere del turismo dove praticamente sia i piccoli che i grani operatori, sia i potenziali turisti potevano venire ed essere coinvolti e conoscere quella che poteva essere la proposta del turismo internazionale. Gli operatori facevano poi dei viaggi di studio e di propaganda durante i quali si contattavano le grandi agenzie di viaggio, i touroperators che stampavano decine di migliaia di cataloghi dove poter inserire la località, e quindi proprio grazie alla presenza in questi grandi cataloghi di questi grandi operatori potevamo sempre essere più conosciuti e anche venduti perché lì c'era chiaramente la vendita del "prodotto Lignano". Io ricordo nella metà degli anni '60, anni in cui io ho incominciato come responsabile della promozione dell'Azienda, ad andare all'estero e si facevano dei viaggi che duravano anche 40 giorni. Quindi magari gli operatori che si alternavano con me all'estero stavano una settimana o due circa, io invece dovevo continuare: era un viaggio di studio e di promozione nello stesso tempo, e attraversavo quasi tutta l'Europa, salvo poi partecipare ad altre manifestazioni e ad altre attività di questo tipo. Verso la fine degli anni '60 abbiamo incominciato a fare anche televisione, quindi attività promozionale attraverso il video, a ricreare magari anche delle situazioni di tipo promozionale particolari con il coinvolgimento di molti giornalisti, invitandoli direttamente a Lignano e facendoli scrivere e parlare di Lignano nei principali riviste sia italiane che straniere, che quindi hanno permesso sempre di più di far conoscere la nostra località. In questo, tra l'altro, si innescavano anche altre importanti cose come la presenza a Lignano in certi periodi particolari, di certi personaggi che avevano l'onore delle cronache, che potevano essere trainanti e motivo per parlare di Lignano e quindi tutto questo ha facilitato. Si parlava prima di manifestazioni: hanno avuto un notevole peso promozionale soprattutto dagli anni '70 in poi quando Lignano ha cercato attraverso alcune manifestazioni particolari di essere maggiormente conosciuta. Ne ricordo solo alcune: agli inizi degli anni '80 sono stati realizzati qui "Giochi senza frontiere" che ha avuto un grandissimo richiamo attraverso la televisione; aver partecipato a spettacoli televisivi come "Mille e una luce", dove una squadra di Lignano aveva gareggiato e comunque aveva fatto promozione. Altre manifestazioni: il "Festival bar" che fino all'anno scorso Lignano ne era una sede privilegiata e speriamo che ci sia ancora la possibilità di riportarlo, anche se ci sono delle richieste di tipo economico troppo alte. Il "premio Hemingway" di giornalismo, le gare di moto dell"'Enduro": tutte manifestazioni che hanno avuto un peso promozionale notevolissimo per far conoscere la località. Ultimamente, naturalmente, c'è una maggior attenzione per il "Web", cioè la tecnologia che propone sempre nuove possibilità: attualmente Lignano è molto presente su Internet. Ormai Lignano, come le altre località, vengono vendute direttamente attraverso il computer, e da quel che so la percentuale della vendita del "prodotto"Lignano e la promozione attraverso questi mezzi, ormai è diventata la parte essenziale. Ci sono alcuni alberghi che vendono già l'80-90 % del proprio prodotto attraverso Internet. Questa è chiaramente la promozione e l'attività che guarda al futuro e che non sappiamo a che cosa ci porterà perché la tecnologia sta ormai galoppando talmente velocemente che non sappiamo quali saranno le prossime attività promozionali che si potranno fare.
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Ultimo aggiornamento: 28-giu-2004 |