In tutta la Grecia non esiste un luogo che disti dal mare più di 90 km,
perciò quasi tutti i nuclei urbani si trovano vicini alla costa. Inoltre la
natura montuosa della regione crea difficoltà nei collegamenti terrestri e ha
da sempre reso preferibili gli spostamenti via mare, nonostante le coste siano
spesso alte e frastagliate.
Anche anticamente le città greche, in genere di modeste dimensioni,
circondate da orti, campi, boschi e pascoli, si svilupparono sulla fascia
costiera, ma non proprio sul mare per evitare incursioni piratesche.
Il paesaggio, tipicamente mediterraneo, è caratterizzato da piogge rare e
poco abbondanti e i corsi d’acqua di minor portata erano in secca quasi tutto
l’anno. Le foreste coprivano gran parte dei monti ed erano abitate da fiere
pericolose, come orsi e lupi. Nelle vaste aree di macchia abbondava la
selvaggina. Gli uomini risiedevano alle pendici dei monti e in pianura, dove la
terra era più fertile.
Fin dall’inizio, i greci vivevano raggruppati in minuscoli nuclei sparsi.
Nemmeno le città dell’età del Bronzo al culmine del loro splendore furono
mai celebri per la loro estensione, quanto per le imponenti cinte murarie che si
ergevano a protezione dei palazzi riccamente e artisticamente decorati. Ma tali
grandiose costruzioni vennero poi distrutte o abbandonate e la popolazione tornò
a identificarsi col villaggio. L’unione di molti villaggi vicini poteva poi
dare vita a una città.
Il mondo degli antichi Greci:
il Mediterraneo, il Medio Oriente e il Nord Africa.
I coloni greci si stabilirono in piccoli regni che prosperarono nella
Turchia occidentale, nelle innumerevoli isole e nell’Italia meridionale (Magna
Grecia).
I mercanti greci invece viaggiavano in lungo e in largo per fare affari con
altri mercanti in paesi lontani, dalla Fenicia, ad est, fino a Cartagine, ad
ovest. Ovunque andassero, i Greci portavano con sé le loro idee, credenze e
abitudini, diffondendo così una ricca e brillante civiltà la cui influenza è
durata per migliaia di anni.
I vicini della Grecia: alcuni di essi , come i Persiani, erano potenti
rivali e, a volte, mortali nemici; altri, come gli Sciti, inviavano le loro
truppe a combattere a fianco dei soldati greci per difendere i territori greci.
A nord, il regno della Macedonia divenne via via più forte, finché, attorno al
350 a.C., sfidò la potenza greca.