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Istituto Comprensivo
"Giosuè Carducci" |
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Il piano dell'offerta formativa ( P.O.F.) a.s. 2003/2004 sommario
Il piano dell'offerta formativa è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale della Scuola. Esso è uno strumento di effettivo servizio degli utenti, elaborato ed attuato con la partecipazione di tutte le componenti del mondo della scuola, tenendo conto della realtà sociale e culturale del territorio. Il P.O.F. è elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto. Il P.O.F. viene adottato dal Consiglio di Istituto, reso pubblico e consegnato alle famiglie all'atto dell'iscrizione degli alunni. Esso è uno strumento di lavoro che illustra in modo esplicito le attività, i progetti e i percorsi formativi predisposti per il raggiungimento degli obiettivi finali, educativi e didattici, che la Scuola ha posto come traguardo della propria azione: lo sviluppo della persona umana e il suo successo formativo.
LETTURA DEL TERRITORIO - SITUAZIONE SOCIOAMBIENTALEL'Istituto Comprensivo di Lignano Sabbiadoro opera in una realtà con caratteristiche particolari, legate soprattutto all'attività economica predominante: il turismo balneare. La città di Lignano si estende su una penisola lunga circa 8 km, con una superficie di 15,63 km²: la popolazione residente si aggira intorno alle seimila unità, ma nei mesi estivi Lignano diventa una città di oltre duecentomila abitanti, considerando i turisti provenienti dall'Italia e dall'estero (soprattutto Centro e Nord Europa). La popolazione residente è costituita da un piccolo nucleo di famiglie originarie della zona o di territori limitrofi, cui si sono aggiunte numerose famiglie provenienti da varie regioni d'Italia; negli ultimi anni sono immigrati numerosi nuclei familiari dall'estero, soprattutto da paesi extracomunitari. Come conseguenza di questo continuo e diversificato fenomeno di immigrazione, non esiste un substrato socioculturale comune, con usi, costumi e tradizioni locali, come accade invece nei vicini paesi della Bassa Friulana; non mancano forme di aggregazione, dovute ad un positivo associazionismo (che coinvolge però una limitata parte della popolazione) e alla presenza di istituzioni culturali legate all'Ente Locale (Biblioteca Civica). L'Istituzione scolastica può svolgere quindi un ruolo importante nel territorio, come polo aggregante e punto di riferimento sociale, culturale e civile, sia per gli alunni che per le loro famiglie. La creazione, avvenuta nell'anno scolastico 1999-2000, dell'Istituto Comprensivo, nel quale sono confluite la Scuola dell'Infanzia, la Scuola Primaria (prima facenti capo alla Direzione Didattica di Latisana) e la Scuola Secondaria di 1°, può quindi più efficacemente venire incontro alle esigenze del territorio, rivolgendo la sua azione educativa e didattica ai bambini e ai ragazzi dai tre ai quattordici anni di età, favorendo un percorso più organico per la formazione dei nuovi cittadini.
I BISOGNI DELL'UTENZAPoiché la scuola è un servizio per la comunità, essa deve interrogarsi su chi sono gli utenti, cioè i destinatari del suo servizio; la scuola deve chiedersi quali siano i bisogni profondi dei bambini e dei ragazzi del mondo d'oggi, in una società sempre più complessa e spesso contraddittoria, in rapida evoluzione e in profonda crisi di valori, di ideali e di punti di riferimento: ciò crea spesso situazioni individuali o collettive di disagio, disadattamento, difficoltà nella comunicazione tra giovani e adulti, dispersione scolastica ecc. Compito quindi della scuola, in stretta collaborazione con le famiglie - avvalendosi anche degli interventi degli esperti del Servizio Sociale del Comune- è quello di creare le migliori condizioni per uno sviluppo armonico ed equilibrato della personalità degli alunni, sia negli aspetti individuali che sociali. Analizzando gli interessi e i bisogni degli alunni, emergono particolarmente:
- diffondere una cultura di attenzione ai bisogni ed ai diritti dei bambini; - promuovere una modalità di lavoro continuativo che faciliti la collaborazione e l’integrazione tra tutti coloro che sul territorio operano a favore dei bambini; - mettere in comune conoscenze, esperienze, risorse per accrescere la qualità dell’offerta formativa ed educativa rivolta ai bambini di Lignano; - proporre un patto educativo da condividere con tutti i soggetti aderenti al progetto perchè la nostra comunità si connoti per essere una “Comunità educante”.
FINALITA' DELLA SCUOLAIl compito della scuola è quello di mettere in atto situazioni formative in cui l'alunno diventi soggetto attivo e responsabile, progressivamente sempre più autonomo, "imparando ad imparare", nell'ottica dell'educazione e della formazione permanente: l'apprendimento, la formazione, l'aggiornamento nella società di oggi durano tutta la vita e possono costituire quindi un arricchimento continuo per ciascuna persona. La scuola tende quindi a far sì che ciascun alunno possa:
v SAPERE (acquisire conoscenze), v SAPER FARE (acquisire abilità), v SAPER ESSERE (diventare una persona corretta e responsabile), v SAPER SCEGLIERE (elaborare un progetto personale di vita), v SAPER IMPARARE (nella prospettiva di un'educazione e di una formazione permanente), v SAPER VIVERE CON GLI ALTRI. PRINCIPI ISPIRATORI DEL SERVIZIO SCOLASTICO
I principi fondamentali che ispirano l' azione educativa e didattica della scuola, ripresi anche dai "criteri generali" suggeriti dal Consiglio d'Istituto, sono i seguenti: § assicurare l'uguaglianza sostanziale di tutti i cittadini, rimuovendo gli ostacoli che si frappongono al libero sviluppo della persona e alle pari opportunità di partecipare alla vita del Paese (art.3 della Costituzione), evitando ogni forma di discriminazione (culturale, sociale, economica, religiosa, etnica, ecc.) e cercando di prevenire le situazioni di disagio e di emarginazione; § partire dalla concreta realtà dei singoli allievi per condurli alle mete culturali più alte, progettando percorsi formativi organici e personalizzati, adeguati alle esigenze di ciascuno; § favorire in tutti i modi possibili il "diritto ad apprendere", quale condizione necessaria per l'effettivo processo di crescita intellettuale e civile di ciascun alunno; § valorizzare le risorse del territorio allo scopo di realizzare progetti educativi integrati nella realtà locale (realizzando cioè una "scuola aperta al territorio"); § favorire la continuità tra i diversi segmenti dell'Istituto Comprensivo, strutturando percorsi formativi "verticali"; § predisporre iniziative di recupero e di integrazione per gli alunni svantaggiati ; § favorire il coinvolgimento attivo dei genitori nell'ambito delle proprie competenze; § sviluppare iniziative che favoriscano una comunicazione efficace tra le varie componenti della vita della scuola. L'OFFERTA FORMATIVA
La scuola, tenuto conto delle esigenze del territorio e delle proprie finalità istituzionali, elabora un piano di attività formative per conseguire gli obiettivi educativi e didattici prefissati. Il piano, elaborato dal Collegio dei docenti sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto (organo collegiale in cui è rappresentata anche la componente genitori), viene quindi adottato da quest'ultimo e diventa il documento ufficiale in cui viene resa pubblica l'offerta formativa che caratterizza ciascuna istituzione scolastica; esso viene reso noto ai genitori prima dell'iscrizione dei figli e ad essi viene poi consegnato all'atto dell'iscrizione stessa. Il P.O.F. è quindi frutto di un lavoro collegiale a vari livelli, condiviso dalle varie componenti; esprime in modo esplicito quanto la scuola intende fare per raggiungere gli obiettivi concordati, rivolgendosi ai destinatari diretti (allievi e docenti) e indiretti (genitori, cittadini, enti, associazioni, ecc.); si propone di essere percorribile (non è un libro dei sogni, ma è una proposta realistica e fondata concretamente nella realtà del territorio) e verificabile (cioè controllabile durante la propria attuazione e alla conclusione dei diversi percorsi attivati); è quindi sottoposto a un controllo, ad un monitoraggio che permette eventuali azioni correttive e aggiustamenti e ad una valutazione finale da parte degli organi collegiali. Il P.O.F. cerca quindi di calare nella realtà locale le finalità dell'istituzione scolastica per formare dei cittadini responsabili e autonomi, pronti ad entrare attivamente e consapevolmente nella complessa vita sociale del mondo attuale. In applicazione alla legge 53/2003 si è dato avvio alla riforma istituendo i corsi di alfabetizzazione informatica e di L2 (lingua inglese) per le classi 1^ e 2^ della scuola primaria. Il presente P.O.F. ha validità pluriennale, ma il piano delle attività e dei progetti ha validità annuale: esso viene aggiornato nel mese di settembre dal Collegio dei docenti.
LA GESTIONE DELL' ISTITUTO COMPRENSIVOE' affidata a: - Dirigente scolastico - Direttore servizi generali e amministrativi - Collaboratori del Dirigente scolastico - Consiglio di Istituto e Giunta esecutiva - Collegio dei docenti - Consigli di classe, interclasse e intersezione - Personale amministrativo, tecnico e ausiliario - Rappresentanze sindacali unitarie - Figure strumentali - Commissioni P.O.F., continuità, valutazione alunni, alunni H, fondo d’Istituto, orientamento, scuola integrata e servizi sul territorio, nuove tecnologie - Referenti e coordinatori dei progetti - Responsabili dei laboratori - Responsabili della sicurezza Gruppo di direzioneIl gruppo di direzione è formato da: Dirigente scolastico : prof. Aurelio Seminara 2 collaboratori: Romano Zurco, insegnante della Scuola primaria Fiorella Ciprian, insegnante della Scuola secondaria di 1° 1 coordinatore: Agnese Trevisan, insegnante della Scuola dell’infanzia
Le funzioni strumentaliIn base al C.C.N.L. del 24.07.2003, per la realizzazione delle finalità della scuola dell’autonomia in coerenza con lo specifico piano dell’offerta formativa, sono state attivare specifiche funzioni strumentali; il Collegio dei Docenti dell’Istituto ha attribuito i seguenti incarichi:
Ruoli, incarichi e commissioni
Gli organi collegiali (alla data del 02/09/2003)
CONSIGLIO DI ISTITUTO“Il Consiglio d’Istituto, istituito con D.P.R. 31.05.1974, n. 416, per realizzare la partecipazione nella gestione della scuola, è formato dalle rappresentanze elette del personale insegnante, del personale non insegnante, dei genitori degli alunni e dal Dirigente Scolastico della Scuola”. Composizione: - nelle scuole con popolazione scolastica fino a 500 alunni da 14 componenti (6 rappresentanti del personale docente, 1 del personale ATA, 6 dei genitori degli alunni e il Dirigente Scolastico) - nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni da 19 componenti (8 rappresentanti del personale docente, 2 del personale ATA, 8 dei genitori degli alunni e il Dirigente Scolastico)
GIUNTA ESECUTIVA
Durata in carica: Il Consiglio d’Istituto e la Giunta Esecutiva durano in carica per tre anni consecutivi; i membri che nel corso del triennio perdano i requisiti di eleggibilità vengono sostituiti dai primi dei non eletti nelle rispettive liste.
STRUTTURE E SERVIZIL'Istituto Comprensivo è costituito da tre edifici, che ospitano rispettivamente la Scuola dell'Infanzia, la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di 1°.
L'edificio della Scuola dell'Infanzia, sito in Villaggio Europa 1, è così strutturato:
L'edificio della Scuola Primaria, sito in via Annia 13, è così strutturato:
L'edificio della Scuola Secondaria di 1°, sito in viale Europa 98, è così strutturato:
ORARIO DI APERTURA DEGLI UFFICIGli uffici di segreteria sono aperti al pubblico ogni giorno dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Il Dirigente Scolastico è disponibile a ricevere il pubblico tutti i giorni dalle ore 09.00 alle ore 11.00, preferibilmente previo appuntamento.
L'ORGANIZZAZIONE DELL' OFFERTA FORMATIVAEssa comprende i seguenti aspetti: Ø calendario scolastico Ø orario delle lezioni e delle attività Ø orario di apertura degli uffici Ø strutture e servizi Ø criteri della programmazione curricolare ed extracurricolare degli organi collegiali Ø iniziative per l'accoglienza, la continuità e l'orientamento Ø interventi di recupero, sostegno e integrazione Ø criteri e modalità di valutazione degli alunni Ø regolamenti interni Scuola Infanzia, Scuola primaria, Scuola secondaria di 1° grado Ø regolamento studenti Scuola media Ø criteri piano pluriennale viaggi e visite di istruzione Ø tecnologie dell'informazione e della comunicazione Ø rete di scuole Ø modalità dei rapporti tra scuola e famiglia Ø progetti per l'arricchimento dell'offerta formativa Ø gli organi di gestione della scuola: composizione e funzioni Ø il piano di sicurezza Ø la valutazione della qualità del servizio scolastico
FINALITA' DELLA SCUOLA DELL' INFANZIASecondo gli Orientamenti del 1991,la Scuola dell'infanzia costituisce - nella molteplicità delle sue dimensioni - un significativo luogo di apprendimento, socializzazione e animazione; essa tende a favorire negli alunni la scoperta della propria identità e il raggiungimento di un adeguato livello di autonomia personale. Le finalità e le conseguenti "competenze" relative ai diversi campi di esperienza sono le seguenti: v acquisire fiducia nelle proprie capacità di comunicazione e di espressione (saper comunicare con parole, immagini, simboli; saper ascoltare, narrare e descrivere eventi o esperienze) -campo d’esperienza: i discorsi e le parole- v acquisire la consapevolezza del sé corporeo a livello pratico, relazionale e cognitivo (conoscenza e autocontrollo del proprio corpo; sviluppo delle capacità senso - percettive; acquisire positive abitudini igienico - alimentari e sanitarie) -campo d’esperienza: il corpo e il movimento- v acquisire le capacità di pensiero e di riflessione e utilizzare le categorie spazio - temporali (esplorare, ragionare, ipotizzare, seriare, raggruppare, ordinare, classificare, quantificare, misurare, manipolare) – campo d’esperienza: lo spazio, l’ordine e la misura- v maturare atteggiamenti di conoscenza verso se stessi, di collaborazione verso gli altri e di rispetto delle regole (riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti, agire in autonomia e collaborazione con gli altri, osservando le regole, rispettando l'ambiente culturale e le diversità) – campo d’esperienza: il sé e l’altro- v avviare alla scoperta dell'ambiente naturale ed antropico (scoprire l'ambiente circostante, sviluppando i primi atteggiamenti e le prime abilità di tipo scientifico; rispettare gli esseri viventi) – campo d’esperienza: le cose, il tempo e la natura- v sviluppare la creatività, prendere coscienza dei linguaggi alternativi e fruire in modo critico dei messaggi dei media (acquisire padronanza nell'uso di tecniche, strumenti e materiali ai fini della comunicazione; favorire l'uso critico dell'esperienza televisiva; conoscere i linguaggi mimico, gestuale, iconico, sonoro e musicale; saper drammatizzare storie e racconti) – campo d’esperienza: messaggi, forme e media- FINALITA’ DELLA SCUOLA PRIMARIALa Scuola primaria : v promuove la prima alfabetizzazione culturale e costituisce la base educativa e didattica per lo sviluppo della personalità dell'allievo; v promuove la continuità del processo educativo anche mediante processi di raccordo con la Scuola dell'infanzia e la Scuola secondaria di 1° grado; v favorisce l'interazione formativa con la famiglia quale sede primaria dell' educazione e con la più vasta comunità sociale; v valorizza le risorse culturali del territorio; v promuove nell'alunno il superamento di atteggiamenti egocentrici; v fa in modo che l'alunno conquisti progressivamente la sua autonomia di giudizio, di scelte e di assumere impegni e responsabilità; v promuove nell'alunno l'accettazione e il rispetto degli altri, il dialogo, la partecipazione alla vita comunitaria; v sviluppa le potenzialità creative dell'alunno.
Gli obiettivi, riferiti alle diverse aree disciplinari, sono i seguenti: § saper ascoltare, comprendere e comunicare oralmente § leggere e comprendere testi di tipo diverso § ascoltare e comprendere semplici messaggi in una lingua straniera § saper sostenere una facile conversazione § riconoscere, rappresentare e rielaborare problemi matematici § padroneggiare abilità di calcolo orale e scritto § operare con figure geometriche, grandezze e misure § osservare e descrivere semplici fenomeni fisici, chimici e biologici, porre domande, fare ipotesi § orientarsi e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi § osservare, descrivere e confrontare paesaggi geografici con l' uso di carte § conoscere le regole e le forme della convivenza democratica e dell' organizzazione sociale, anche in rapporto a culture diverse § produrre, leggere e comprendere messaggi di tipo diverso § ascoltare, analizzare e rappresentare fenomeni sonori e linguaggi musicali § esprimersi con il canto e con semplici strumenti § padroneggiare abilità motorie di base § partecipare alle attività sportive e di gioco rispettando le regole § conoscere i contenuti essenziali della Religione cattolica § riconoscere, rispettare e apprezzare i valori religiosi ed etici nella storia dell'umanità § prima alfabetizzazione informatica FINALITA' DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1°La scuola secondaria di 1° è orientata a potenziare le capacità di partecipare ai valori della cultura, della civiltà e della convivenza sociale, sforzandosi di contribuire al loro sviluppo. Essa è: formativa, in quanto offre occasioni di sviluppo della personalità dell’alunno in tutte le direzioni (etiche, religiose, sociali, intellettive, affettive, operative, creative, logiche, scientifiche,…). Socializzante, in quanto offre esperienze e conoscenze in tal senso. Orientativa, in quanto offre al soggetto gli strumenti per formare una propria identità e per operare scelte realistiche nell’immediato e nel futuro. Funzionale al raggiungimento di un’aggiornata e diversificata preparazione di base, premessa per un’ulteriore educazione permanente. Le finalità della scuola media sono pertanto le seguenti: v Costruire i concetti guida per la comprensione del reale (spazio, tempo, causalità, quantità, selezione, sistema) e le abilità relative, per muoversi autonomamente nella vita. v Aiutare a conoscere e sviluppare il proprio mondo interiore. v Far acquisire un metodo di studio e di lavoro in grado di sviluppare capacità critiche. v Sviluppare le capacità di individuare adeguate soluzioni a problemi di vario tipo, anche pratici. v Potenziare le capacità linguis | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||